fareastfilm in udine
IL FESTIVAL VISTO DAI NON ADDETTI AI LAVORI

mercoledì, 19 marzo 2008

Il nuovo triller del Fareastfilm Festival

Il nuovo trailer della decima edizione del Far East Film Festival mi ha lasciato perplesso.
Il regista Ho-cheung Pang è uno splendido trentacinquenne con già molti film realizzati alle spalle (You Shoot, I Shoot 2001, Men Suddenly in Black 2003, Men Suddenly in Black 2005, ecc ecc).
Dieci anni di  Far East Film Festival mi hanno maturato (e cotto)  sono ormai  consapevole che c'è sempre un motivo, un significato, dietro ad ogni inquadratura dei maestri orientali.
Sorge spontanea una domanda:
cosa avrà voluto dire il regista con questo pregevolissimo corto?


Che i tatuaggi sono cool ?
Che i quadri di famiglia fanno cagare?
Che si eccita guardando una rivista inglese?
Che udine è una città dedita all'omosessualità ?

Nulla di tutto ciò.
Il cortometraggio ci insegna semplicemente che nei bagni asiatici la carta igienica non c'è !


giovedì, 26 aprile 2007

Una manciata di recensioni

Saltiamo a piè pari la giornata horror (senza rimpianti) e approfittiamo per scrivere due righe sui film guardati negli ultimi frenetici giorni.

THE MATRIMONY (Teng Huatao, Cina 2007)

The matrimony

La casa di un giovane sposo disperato e di sua moglie infelice è infestata dal fantasma dell'unico amore di lui, morto violentemente, poco tempo prima, in un incidente stradale.

La donna morta non si rassegna alla perdita del vero amore e cerca di rubare il corpo della sbiadita mogliettina per poter continuare ad amare il giovane belloccio.

Un film sul soprannaturale che è riuscito a superare la rigida censura cinese, che impone la totale assenza di fantasmi e superstizioni sugli schermi, ma rimane ancora però poco credibile come horror e, nonostante la fotografia di pregio, troppo lungo, un po' stereotipato e ingenuo, soprattutto nella scelta registica di creare suspence aumentando improvvisamente (e indecentemente) il volume della musica.

Se questi sono i risultati di lunghe ricerche stilistiche sul soprannaturale e l'horror, in modo riluttante ci sentiamo per la prima volta in accordo con la censura: non girate questi film!

Voto al film: (orribili dubbi)

NANA2 (Otani Kentaro, Giappone 2006)

Cosplayer di Nana

La proiezione pomeridiana era così affollata che rischiavamo quasi di non riuscire ad entrare in sala, ma con le nostre tecniche di svicolamento degli ostacoli, abbiamo preso posto, all'ultimo minuto, comodamente in platea (care maschere, c'erano almeno una decina di posti liberi!)

Quindici minuti dopo l'inizio della pellicola c'è sorto il dubbio che un pomeriggio tanto caldo poteva essere speso in maniera migliore.

La prima pellicola di NANA, proiettata al FEFF lo scorso anno, era un teen movie non troppo originale ma digeribile e gradevole. Il sequel, grazie anche all'anime trasmesso durante l'anno da Mtv, doveva quindi riuscire, per lo meno a mantenere il gradimento necessiaro a superare la botta di sonno post digestiva.

Le due coinquiline omonime Nana sono invece risultate più stereotipate del primo film, la storia terribilmente più inconsistente e i personaggi secondari completamente inutili.

Una svolta lesbo avrebbe dato un po' di pepe alla storia che invece, nonostante il pubblico di adolescenti deliranti in sala e la presenza di numerose cosplayer, risultava insipida come il riso bollito.

Voto al film: (da evitare)

CONFESSION OF A PAIN (Andrew Lau & Alan Mak, Hong Kong 2006)

Confession of a pain

Un thriller ben girato e ben sceneggiato sulla vendetta, l'amicizia e l'amore.
Un detective privato indaga sulla morte del suocero del suo amico ed ex collega in polizia, arrivando a scoprire che le vittime sono i carnefici e i carnefici sono anche vittime.

Ben studiati anche i personaggio secondari, tutti bellissimi e molto patinati.

Peccato che, come al solito, gli hongkongesi pecchino di carenza di sintesi e protraggano la storia per oltre l'umana pazienza.

Voto al film: (non male)

DASEPO NAUGHTY GIRLs (E J-yong, Sud Corea 2006)

Dasepo naughty girls

Commedia musicale divertente e surreale, narra le vicende di una utopica scuola dai costumi sessuali liberissimi in cui si muovono ragazze senza pudore, un preside demone, studenti maniaci sessuali, ciclopi, travestiti e transgender.

Un film leggero e decisamente Pop che riesce a far dimenticare i mattoni sulle palle di alcune giornate di proiezioni.

Voto al film: (matte risate)

 

Dania78 a 22:14 | commenti (2) |

 

Scrivete a Daniele o Daniela